Comune di Cavacurta

MUSEO AGRICOLO
Dal Lavoro dei Campi: Bonum Comedere

Il Museo Agricolo è ospitato nel complesso dell’ex Convento dell’Ordine dei Servi di Maria, nelle cantine sottostanti l’attuale casa parrocchiale.

La raccolta è nata nel gennaio 1996 grazie ad alcune donazione e all’impegno di volontari che hanno recuperato, nelle cascine della zona, nelle cantine e nelle soffitte delle vecchie abitazioni e da artigiani in pensione, un consistente numero di oggetti di uso domestico, di attrezzi artigianali e agricoli, utilizzati per l’allevamento di animali, per la viticultura e la vinificazione.

Lo scopo per cui era nato il museo era quello di offrire al visitatore un tuffo nel passato: memoria per coloro che ne hanno fatto parte e storia di vita rurale per i più giovani.

Recentemente, grazie ad un generoso lascito, il museo si arricchito di un consistente numero di antichi volumi che documentano la storia e la tecnica dell’agricoltura padana dei secoli scorsi.

Attualmente, grazie al contributo di Regionale Lombardia finalizzato alla valorizzazione delle bellezze del territorio in vista di Expò 2015 - Milano, è in corso un lavoro di ristrutturazione e di riprogettazione dell’area museale, sotto l’esperta direzione del professor Giacomo Bassi. Lavoro che rientra in un vero progetto di riappropriazione della dimensione umana e territoriale di quell’area del Lodigiano che si trova nella Valle dell’Adda e rientrante nel Parco Adda Sud.

Il tema dal lavoro dei campi: Bonum Comedere è indicativo del percorso che il museo si propone, la storia di un ciclo fondamentale e vitale per l’uomo: dall’agricoltura alla produzione del cibo per l’alimentazione, ovvero al desco famigliare.

Si accede al Museo attraverso l’ingresso della casa parrocchiale, portone principale dell’ex convento, sopra cui è ancora ben visibile una lunetta in ferro battuto che porta l’insegna dell’Ordine dei Servi di Maria.

Dall’interno dell’atrio, pregevolmente affrescato,  si accede all’ampia cantina con volte a botte, in cui è situato un pozzo di epoca seicentesca, tuttora funzionante. Negli ampi spazi dello scantinato trova posto la preziosa collezione di attrezzi e oggetti agricolo-artigianale.

Tra questi si trovano ad esempio esposte trebbiatrici, piccoli aratri, cavalletti da mungitore, un antico trita barbabietole, una lampada ad acetilene ancora funzionante e utilizzata durante la notte per la caccia notturna alle rane, una bilancia per pesare i bidoni del latte, una zappa dell’Ottocento e molti altri oggetti e attrezzi del mondo rurale. Ognuno di questi è corredato da didascalie che ne indicano il nome (sia in dialetto lodigiano che in italiano) e le antiche funzioni.

Nel percorso di visita è possibile accedere, attraverso un’ala del’ex chiostro, alla chiesa parrocchiale della prima metà del seicento, ampliata su una pianta esistente dalla fine del XV secolo, dedicata a S.Bartolomeo Apostolo. Essa conserva al suo interno un prezioso coro ligneo intarsiato dell’epoca barocca, una fonte battesimale del 1588 sovrastato da una copertura lignea settecentesca, la ricca cappella della Madonna Addolorata e dipinti di pregevole fattura.
 
 
Per informazioni e visite:
Casa Parrocchiale
Piazza della Chiesa,
26844 Cavacurta
Tel: 0377.59118
E-mail: parrocchiacavacurta@alice.it